David di Donatello, EDI vince come migliori effetti visivi per “La città proibita”

Il vfx supervisor Stefano Leoni con il producer Andrea Lo Priore hanno ritirato la statuetta per il lavoro sul film di Gabriele Mainetti: oltre 300 shot integrati con le tante scene di combattimento trasformando Cinecittà nella Cina
Negli studi di Cinecittà, su una porzione di cortile costruito da scenografia, il team di EDI Effetti Digitali Italiani ha lavorato in vfx per ricreare la Cina oltre a intervenire su alcuni scorci di Roma per l’ultimo film di Gabriele Mainetti “La città proibita”, una produzione Wildside, una società del gruppo Fremantle, Piperfilm e Goon Films e distribuito al cinema da Piperfilm. Un lavoro importante, con la supervisione di Stefano Leoni, per realizzare set extension e impreziosire il comparto scenico dei combattimenti con ferite sangue e lame taglienti, che è valso un David di Donatello come migliori effetti visivi.
«In sinergia con regista e il team di scenografia, ci siamo occupati di ricostruire tutto l’esterno delle scene ambientate in Cina, che apre e chiude il film, con un rivisitazione in una versione più moderna, con l’ausilio dei vfx abbiamo anche allargato le inquadrature per fare in modo che la scenografia fosse più importante, in azioni girate in uno spazio ristretto» ha spiegato Leoni – alla terza statuetta ai David dopo quelle per “L’incredibile storia dell’isola delle rose” di Sibilia e “Freaks Out” proprio di Mainetti – affiancato nel lavoro dal producer Andrea Lo Priore.
Non solo Cina ma anche parte di Roma. «Gabriele Mainetti voleva che in fondo alla strada del ristorante Cinese si vedesse Piazza Vittorio, una scena che in realtà abbiamo girato in una via limitrofa con l’installazione di un green screen abbiamo poi realizzato il fondale in cui si vede il Parco delle Cascine».
Prima della scena finale l’azione si svolge in una fabbrica. «L’abbiamo realizzata in un parcheggio, a cui abbiamo aggiunto in vfx tutto il fondale della zona industriale e utilizzato la zona dei binari per far passare un treno merci rendendo l’ambientazione più interessante. All’interno della fabbrica con l’aiuto del direttore della fotografia abbiamo creato dei passaggi di luce che simulavano appunto il passaggio dei vagoni».
Il lavoro del supervisore nel film “La città proibita” è stato anche quello di valorizzare con il regista tutta la parte di prostetico e di effetti realizzati dal vivo aumentandoli con i vfx. «Uno show con oltre 300 scene con l’intervento degli effetti visivi, tutte ben integrate, un lavoro quasi invisibile che valorizza il nostro intervento».

Un film ricco di combattimento. «Ci siamo occupati di arricchire i combattimenti con aggiunta di ferite, sangue, lame per rendere anche più agevole il lavoro di ripristino tra una ripresa e l’altra. Gabriele Mainetti aveva una bellissima coreografia e noi l’abbiamo aiutato a completarla con tutti gli elementi che servono per renderla ancora più interessante e importante, come Mei al mercato che combatte con dei mazzi di fiori e aver aggiunto in vfx dei petali che volano ad ogni impatto rende tutto più bello e poetico».
In una scena girata in cucina, c’è tutto il combattimento in sequenza. «Ferite, schizzi sangue, la faccia degli sgherri che viene bruciata sulla piastra, e ancora coltelli e oggetti lanciati in aria, sono stati integrati o enfatizzati con i visual effects. Inoltre, abbiamo dovuto cancellare i tappetini di protezione che erano a terra per gli stunt». In quella scena l’olio bollente che viene buttato a terra è practical e integrato in CGI, con l’interazione del fumo e degli schizzi e un effetto bollore.
«In tante altre scene piene di azioni complesse Gabriele Mainetti aveva bisogno di enfatizzare o rendere più crude le coltellate. Bellissima la scena dell’origami che viene lanciato da Mei sulla pira della sorella e che brucia lentamente fino a sparire nel vento, è stata fatta in full CGI e il risultato finale è emozionante».

Sinossi: Mei, una misteriosa ragazza cinese, arriva a Roma in cerca della sorella scomparsa. Il cuoco Marcello e la mamma Lorena portano avanti il ristorante di famiglia tra i debiti del padre Alfredo, che li ha abbandonati per fuggire con un’altra donna. Quando i loro destini si incrociano, Mei e Marcello combattono antichi pregiudizi culturali e nemici spietati, in una battaglia in cui la vendetta non si può scindere dall’amore.
Data: 6 Maggio 2026
Autore: Effetti Digitali Italiani
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